Guadagnare con le Affiliazioni Amazon in 5 Mosse

So già che per molti lettori (ma anche colleghi…) questo articolo potrebbe risultare un po’ pretenzioso e spinto. Ma quando si parla di affiliazioni e, soprattutto guadagnare con le affiliazioni Amazon mi piace esagerare. 🙂

Fare soldi online è possibile. Farne tanti è possibile. Ma il 99% ne fa pochi o nessuno. Ci sono i più disparati metodi online che ti spiegano come monetizzare un sito internet. Ci sono network che fanno affiliazioni nei modi più diversi possibile perché se guadagni tu significa che guadagnano anche loro. Tuttavia, come ti dicevo, il 99% delle persone non ce la fa. Perché? La risposta è semplice. Mancanza di costanza, che non è una donna ma una virtù.

In questo articolo ti spiego in cosa e come essere costante per guadagnare con le affiliazioni Amazon. Non è mia intenzione dirti cazzate qui su RisparmiAbili. Pertanto leggi attentamente e, se rientri nell’1% di quelli che ce la fanno, fammelo sapere. 😉

Mossa #1 – Scegliere la nicchia

In tutti i metodi per fare business online si parla di nicchia. Di scegliere “la migliore” o la più “redditizia”. La nicchia è una categoria di consumo composta da persone interessate ad uno specifico prodotto e/o servizio. Gli elettrodomestici non sono una nicchia. I ferri da stiro si. Nella mia esperienza – diretta e non – per guadagnare con le affiliazioni Amazon devi scegliere la nicchia in base a 2 fattori principali.

  • Devi esserne appassionato. Sull’argomento che deciderai di monetizzare dovrai studiare, scrivere articoli, recensioni, post su FB, comprare prodotti, partecipare ad eventi … insomma dovrai viverlo. Se non ti interessa minimamente sarà una palla totale e non riuscirai a fare la mossa #4 (leggi sotto). Se una nicchia non ti appassiona, lascia perdere, stai solo perdendo tempo. Questo è uno dei motivi per cui il 99% delle persone non guadagna con le affiliazioni.
  • Devi scegliere prodotti best-seller. Ci sono nicchie che generano interesse in molte persone ma non sono adatte per fare business su Amazon. Tu devi concentrarti su prodotti che hanno già un giro d’affari. E un buon sistema per farlo è fare un’analisi dei best seller. Magari dei best seller con un prezzo molto alto che significa una maggiore commissione!

Quindi, per passare dalla teoria all’azione:

  1. Butta giù una lista di tutte le tue passioni o di settori che ti potrebbero appassionare.
  2. Vai su Amazon, naviga tra le categorie dei best seller, tra quelle in cui le tue passioni rientrano.
  3. Seleziona quelle che hanno più recensioni.
  4. Annota nome dei prodotti e prezzi.

Esempio. Se tu fossi appassionato di friggitrici, il risultato potrebbe essere quello sotto. È tutto quello che devi fare per scegliere una potenziale nicchia su cui lavorare.

Guadagnare con le affiliazioni Amazon: scegliere la nicchia
I prodotti più venduti per la nicchia Friggitrici su Amazon con centinaia di recensioni.

Mossa #2 – Conoscere prodotti e clienti

Ora hai una lista di nicchie su cui lavorare. Ma la passione non basta. Ci vuole la conoscenza. E per guadagnare con le affiliazioni Amazon hai bisogno di conoscenza su due punti.

  1. I prodotti. Il web è una miniera d’oro per conoscere un prodotto. Cerca i manuali sui siti dei produttori. Leggi le specifiche delle schede prodotto su Amazon. Cerca nei forum. Guarda se esistono altri blog. Leggi, leggi e leggi per sapere tutto (o quasi) sui prodotti best seller di una nicchia. Cerca di capire come i produttori fanno marketing su tali prodotti. Devono essere grandi o piccoli? Colorati? Meglio un design innovativo o avanti la tradizione? Sono sicuri o pericolosi? Per questa attività ti basta fare ricerche su Google con pazienza e dedizione.
  2. Il cliente tipo di tali prodotti. Perché un prodotto deve avere tante recensioni su Amazon? Perchè così puoi individuare il cliente tipo. È uomo o donna? Che problemi ha ad usare il prodotto? Quali sono i suoi dubbi prima dell’acquisto? In cosa è diffettoso il prodotto XYZ? In cosa eccelle invece? Leggi commenti, domande e recensioni sulla scheda prodotto Amazon per capire a chi ti rivolgi e a quali argomenti è interessato.

Ritorno per un attiamo all’esempio delle friggitrici. I produttori puntano molto sull’innovazione tecnologica (display digitali, svuotamento dell’olio, ecc) e i clienti tipo, principalmente donne sposate e uomini single sono interessati a quanto olio necessita o a qual’è la capacità minima di cibo.

Hai visto? Niente di complicato. Basta avere la pazienza di documentarsi. Ma passiamo alla mossa #3 quella dove capirai meglio da quale nicchia ti conviene iniziare.

Mossa #3 – Aggredire la (giusta) nicchia

Arrivare fino qui non significa niente! Sei ancora nel 99% di chi non ce l’ha fatta. Devi ancora cercare di capire su quale argomento conviene impiegare il tuo tempo. Hai già individuato nicchie dove c’è giro di affari (te lo dice Amazon!). Ora devi capire in quale, tra queste, è più facile intercettare i futuri compratori online. Ecco cosa devi fare.

Usare il keyword planner di Google

Il keyword planner di Google è uno strumento fondamentale per guadagnare con le affiliazioni Amazon. Se lo utilizzi correttamente puoi ottenere diverse informazioni. In particolare:

  • quali sono le parole ricercate su Google attinenti alle nicchie che stai esaminando;
  • quali sono le parole ricercate su YouTube attinenti alle nicchie che stai esaminando;
  • quanto sono cercate tali parole su Google;
  • quanto sono cercate tali parole su YouTube;

Facciamo un esempio riferito alle friggitrici. Il tuo istinto ti suggerirebbe di inserire nel tool la parola “friggitrici” per ottenere le informazioni che ti servono. Errore! Utilizza i nomi dei prodotti individuati su Amazon (es. “friggitrice moulinex”). Fallo sia per Google che per YouTube (Keyword Tool per YouTube). E quando avrai raccolto i dati necessari avrai trovato anche la tua nicchia. Quella che ha un volume di ricerche maggiore.

Questo argomento meriterebbe un libro. Cercando su Google trovi una marea di tutorial sul keyword planner e su una corretta strategia per la ricerca delle parole. Prima acquisisci questa competenza meglio è per le tue tasche! 🙂

Cercare sui Social Network

Google e YouTube sono solo la metà delle opportunità che hai per aggredire la nicchia. L’altra metà è costituita da Facebook e Instagram. Per certe nicchie anche Twitter – tuttavia sempre meno utilizzato – potrebbe essere utile. Ecco in cosa ti possono essere utili i social network.

  • Facebook. Su FB puoi cercare se esistono gruppi e/o pagine relative alla nicchia che hai selezionato. Basta fare una ricerca sul social network. Puoi cercare “friggitrici” ma anche “moulinex” o “de longhi”. Guarda quanti mi piace hanno queste pagine ed inizia a seguirle. In primis, troverai altri spunti per la mossa #2. Inoltre avrai già trovato dei luoghi dove, successivamente, potrai attirari gente per guadagnare con le affiliazioni amazon. 😉
  • Instagram. Stesso obiettivo su Instagram (o Twitter). In questo caso puoi cercare i profili dei produttori ma anche hashtags (es. #friggitrice) per ottenere spunti interessanti. Ancora l’obiettivo è conoscere meglio il potenziale cliente, il prodotto e trovare “luoghi” dove farti conoscere.

Bene. Sei a buon punto. Sai quali sono i prodotti che hanno mercato. Sai da chi vengono comprati. Hai capito come vengono cercati online tali prodotti e quali sono i luoghi dove puoi intercettare chi compra (parole su Google, Facebook, YouTube, Instagram e Twitter). Ora arriva il difficile e te lo spiego nella mossa #4.

Mossa #4 – Iniziare ed essere costante

Voglio giocare d’anticipo. La difficoltà di guadagnare con le affiliazioni Amazon non sta nella parte tecnica. Ma, come detto ad inizio articolo, sta nella costanza. Per avere successo in questa impresa devi dedicare almeno 1-2 ore al giorno per 12-18 mesi. E questo è il minimo. Ecco quali sono le sotto-mosse da intraprendere.

4.1 – Crea un sito con WordPress

Per prima cosa devi dare un nome al tuo progetto, registrare un dominio e installare wordpress. Sul primo argomento, il naming, ti consiglio questa guida. Gli altri due sono argomenti tecnici sui quali trovi intere enciclopedie online. Cerca su Google e impara come fare se non l’hai mai fatto.

Completati questi tre passi sei pronto per il passo più importante: iniziare a scrivere.

4.2 – Scrivi e mettici passione

Sono sicuro che la prima domanda che ti farai sarà ma di che cosa devo scrivere? La risposta è semplice: recensioni e guide sull’utilizzo dei prodotti best seller su Amazon. Hai una lista di parole ricercate su Google. Quelli sono gli argomenti. Se poi utilizzi il plugin Yoast SEO per wordpress avrai in mano una vera e propria guida in tempo reale su come scrivere l’articolo.

Lo scopo dell’articolo deve essere risolvere problemi al lettore, spiegargli come fare qualcosa, dare una risposta a domande frequenti su quel prodotto o tipo di prodotto. Parti dal titolo, componilo con almeno una parola ricercata su Google e scrivi pensando che ti stai rivolgendo a qualcuno che ha un problema.

Esempi sulle friggitrici? Uno: Quanto olio ci vuole per friggere con la friggitrice? Due: 5 friggitrici per single. Tre: Come togliere in sicurezza l’olio usato dalla friggitrice. Quattro: Friggitrice Princess: friggere bene con poco spazio.

Ricordati. Costanza! I siti di successo che guadagnano hanno pubblicato tra 100 e 300 articoli prima di iniziare ad essere profittevoli.

4.3 – Promuoviti all’esterno del sito

Scrivere articoli ti aiuterà, principalmente, ad acquisire visibilità su Google. Ma hai bisogno di promuoverti anche all’esterno per guadagnare con le affiliazioni Amazon. Quelle che seguono sono le tecniche con maggiore probabilità di successo che in molti hanno sperimentato.

  • Guest posting. Ci sono altri siti che parlano della tua nicchia? Cerca di entrare in contatto con gli autori di tali siti e proponigli di scrivere, gratuitamente, articoli per loro. Fatti dare l’ok a mettere un link al tuo sito nell’articolo che scrivi. Questa pratica ti regalerà visibilità esterna oltre a darte più forza al tuo sito su Google.
  • Pagina Facebook. Crea una pagina Facebook e pubblica contenuti ad hoc. Non limitarti a ripostare gli articoli che scrivi. Pubblica anche – e soprattutto – contenuti adatti al mezzo (meme, provocazioni, video, ecc). Non esagerare con le bufale però. 😉 Questa tecnica ti permette di portare traffico al sito dove pubblichi gli articoli.
  • Partecipa. La partecipazione ad una nicchia è il mezzo più potente che hai per promuoverti. Commenta, in modo intelligente, su altri siti, su altre pagine Facebook, su post Instagram. Partecipa ad eventi offline se ce ne sono. Sii attivo sui forum se la nicchia si presta. Conosci persone. L’obiettivo è fare branding ovvero far girare il tuo nome.
  • Video su YouTube. Se trovi il tempo fai video recensioni, video tutorial e simili. Non importa essere dei super professionisti del montaggio video. Basta essere precisi. Meno “finto” è il video più umano risulterai. Se puoi acquista qualcuno di quei prodotti, provali, fai video di unboxing, fai vedere che ci fai con il prodotto. Grazie a questa attività farai sia branding che acquisizione di traffico.

4.4 – Analizza i dati di traffico

Altra competenza tecnica da acquisire. Impara le basi di Google Analytics. Lo fai funzionare con un semplice plugin wordpress. Ti aiuterà a capire quanti lettori hai, da dove arrivano (Google? YouTube? Facebook?) e quali contenuti preferiscono. Saprai quindi se ti conviene essere più presente su un social o su Google, quali argomenti trattare negli articoli per soddisfare i tuoi lettori, quali invece smettere di trattare.

Questo strumento sarà anche il termometro per capire quando avrai raggiunto l’eden. Ovvero quando sarai entrato a far parte dell’1% di persone che ce l’ha fatta. E qui si arriva alla mossa #5.

Mossa #5 – Iniziare a guadagnare con le affiliazioni Amazon

Guardi Google Analytics e vedi arrivare, regolarmente, traffico sul tuo sito (centinaia di sessioni al giorno)? Congratulazioni. Sei entrato a far parte del club dell’1% di chi ce l’ha fatta. 🙂

Se provi a “vendere” prodotti prima di avere un tot di lettori risulterai poco affidabile, troppo orientato al commerciale. Ed è vero! Il tuo primo scopo deve essere quello di risolvere problemi a qualcuno. Solo dopo, quando avrai aiutato gente, troverai chi è disposto a supportarti.

Ora potrai registrarti al programma di affiliazione di Amazon e aggiungere i link ai prodotti con il tuo referral ID. Significa che chi cliccherà quei link sarà “marcato” come persona portata da te. Quando (e se) questa persona farà un acquisto ti sarà corrisposta una percentuale. Questo è il modo con cui inizierai a guadagnare con le affiliazioni Amazon.

Guadagnare con le affiliazioni Amazon: il programma di affiliazione Amazon.
La pagina dove registrarsi al programma di affiliazione di Amazon.

Conclusioni

Questo tipo di business online richiede molto sforzo iniziale. Ma le soddisfazioni, credimi, arrivano. I guadagni che se ne ricavano possono essere di centinaia – se non migliaia – di euro al giorno. La difficoltà, ti ripeto, è la costanza iniziale di scrivere, scrivere, scrivere e studiare, studiare, studiare.

Raggiunta una certa maturità il tempo richiesto sarà sempre minore. Mantenere un progetto del genere richiede molto meno tempo una volta consolidato. Ma ricorda: metodo, valore aggiunto per il lettore … e solo da ultimo la monetizzazione.

Sei pronto? Se inizi, fammi sapere poi come va. 😉

  • Ciao. Io ho un po’ di esperienza ma non ho mai raggiunto grandi risultati almeno in termini economici. Il mio principale cruccio è quello di mantenere gli utenti sul sito senza “regalarli” ad amazon. Come (se lo hai fatto) hai fatto ad ovviare a questo problema?

    • Dipende dallo scopo e mi spiego meglio.

      – Se l’obiettivo del sito è monetizzare, ben venga che gli utenti clicchino sui link di affiliazione per andare dove vorrei per generare ricavi. Non mi interessa che rimangano sul sito. Voglio che se ne vadano dove dico io.

      – Se l’obiettivo del sito è far vedere tanti contenuti ai lettori, i link di affiliazione dovrebbero essere un po’ più “nascosti”, molto mirati e, ovviamente, questo significa ricavi minori.

      Aspirare a entrambi gli obiettivi è molto dura perché sono un po’ in antitesi tra loro. Una possibilità è quella di creare contenuti distinti per i due obiettivi. Ma, all’atto pratico, è come avere due siti diversi.

      • Ciao grazie del tuo parere.

        Ti spiego meglio anche io cosa volevo dire e le mie perplessità.

        Il mio obiettivo è quello di monetizzare, ma di mantenere la proprietà del cliente. Intendo dire che se oggi un utente compra su Amazon partendo dal mio sito vorrei che domani continuasse a farlo da me senza rivolgersi direttamente ad Amazon.
        Come sai Amazon una volta che compri qualcosa, o semplicemente visiti il sito poi ti ingabbia, ti inizia a scrivere, ti propone articoli…

        Questo penso sia il punto più debole di un sito che si basa sulle affiliazioni Amazon. Diciamoci la verità una vendita che ti genera il 5% di commissione non ha alcun senso, se non è qualcosa di ripetitivo o su valori molto grossi.

        Quindi secondo me un sito basato sulle affiliazioni (o money blog come lo chiamano altri marketers) è un sito che nel tempo si deve evolvere in un vero e proprio eshop, prendere contatto diretto con i venditori ed uscire da Amazon altrimenti muore o comunque non cresce.

        Il senso di un money blog è quello di fare esperienza, almeno secondo me.

        Non so se invece tu abbia pensato o inserito nei tuoi siti qualcosa per fidelizzare gli utenti e quali siano i tuoi risultati in tal senso.

        Grazie e buona giornata
        Giovanni

        • La fidelizzazione nelle affiliazioni è un concetto un po’ difficile da applicare. Fidelizzi solo se hai un format tipo “consigli per gli acquisti”.

          Io ho fatto qualcosa di simile con l’email marketing. Ti crei una lista di indirizzi email – tramite sito web o adwords – e in modo molto border-line (ma consentito) ti “spacci” per il merchant girando offerte – consigli per gli acquisti appunto – con i link di affiliazione. Questo giochino a me stava funzionando. Settore abbigliamento e sparavo molto con Zalando (una bomba) e Buyvip. Almeno qualche migliaio di euro all’anno (2/3k) lo tiri su con 2/3.000 indirizzi email e inviando offerte ogni 2gg e qualcuno ti riacquista.

          Lo replichi su N settori e il gioco inizia a farsi interessante ma ci vuole una costanza incredibile. Ad un certo punto ti ritrovi a gestire pubblicità, costi per inviare email, controllo accettazione ordini … diventa un lavoro non da poco.

          Aprire un eShop è anche peggio. La redditività se sei da solo (o in pochi) è un problema non da poco.

          Che ne pensi?

          • penso che da soli è davevro difficile conseguire qulcosa di redditizio ma ci si deve accontentare …Poi leggi in giro i vari (para) guru èsembra tutto facile e quindi mi chiedo magari sono io che sbaglio. La verità è che ci vuole tantissimo impegno, costanza e dedizione per emergere online.
            Vedremo, teniamoci aggiornati

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