Paesi Dove Vivere in Europa: Classifica sul Vecchio Continente

Classifica RisparmiAbili sui migliori paesi dove vivere in Europa.Su RisparmiAbili parlo solitamente di argomenti che hanno a che fare con l’indipendenza finanziaria. E nell’interessarmi a questo mondo sono “caduto” più volte a riflettere su quale potesse essere in Europa un buon posto per vivere. Sono appassionato di statistiche e numeri ed ho quindi deciso di calcolare un mio indice sulla qualità della vita per scoprire i migliori paesi dove vivere in Europa. Si tratta di un calcolo esageratamente sperimentale che probabilmente amplierò in futuro. Ma ho deciso di parlarne comunque qui per condividere una delle tante pazzie a cui mi sto dedicando.

In questo articolo ti parlerò quindi di come ho calcolato l’indice. Ti illustrerò quali informazioni ho utilizzato, le fonti da cui attingo e a grandi linee i calcoli che ho fatto. Infine ti mostrerò la top 10 dei paesi dell’Unione Europea dove la qualità della vita pare essere più alta.

Il risultato che ne è uscito è veramente interessante e ne è venuta fuori una classifica che non mi sarei assolutamente aspettato. Tra questo è incredibile come l’Italia sia al ventesimo posto della mia classifica! E, stavolta, voglio partire da fine ragionamento. Appunto voglio darti subito la top 10.

Classifica RisparmiAbili dei paesi dove vivere in Europa

Senza tanti fronzoli ecco la classifica dei paesi dove vivere in Europa in base all’indice che ho calcolato. Si tratta dei 28 paesi dell’Unione Europea. Ti spiegherò nei paragrafi successivi come ho calcolato l’indice e quali fattori ho preso in considerazione. Il punteggio è calcolato alla data del 4 Agosto 2017.

RankStatoPunteggio
1Danimarca190,67
2Cipro175,36
3Paesi Bassi175,29
4Spagna175,14
5Lussemburgo166,29
6Portogallo156,33
7Grecia154,47
8Germania150,23
9Belgio147,15
10Francia143,67
11Ungheria133,92
12Irlanda129,27
13Svezia128,92
14Finlandia118,71
15Slovacchia114,94
16Polonia112,89
17Lettonia112,59
18Estonia106,02
19Romania103,08
20Italia98,27
21Regno Unito81,01
22Slovenia79,13
23Croazia75,67
24Bulgaria73,65
25Austria62,12
26Repubblica Ceca46,47
27Malta20,37
28Lituania19,55

Prima di mostrarti come i dettagli di come sono arrivato al punteggio ci sono alcuni risultati che mi hanno sorpreso. Partendo dall’alto, non avrei mai creduto che Cipro si potesse attestare tra gli stati più vivibili della UE. Andando a scendere, invece, mi hanno colpito la posizione 20 dell’Italia e Malta come penultimo paese.

Fattori presi in considerazione

Ecco la lista dettagliata di che cosa ho considerato per calcolare l’indice. Ho incluso anche il nome dell’indicatore scelto, la fonte da cui ho recuperato i dati e tra parentesi riporto il peso che ho assegnato a ciascun fattore. Del peso ti parlo nel prossimo paragrafo.

Reddito

Un paese che si rispetti offre non solo salari alti ma anche un potere d’acquisto alto e la possibilità di trovare lavoro in abbondanza. Ecco gli indicatori che ho scelto per valutare questo aspetto.

  1. Stipendi (10): PIL Pro Capite Lordo in USD. Reddito lordo medio in dollari registrato in un dato paese (fonte).
  2. Prezzi delle case (9): Price / Rent Ratio. Anni medi necessari per acquistare un immobile (fonte).
  3. Occupazione (8): Tasso di occupazione. La percentuale di persone che hanno un lavoro sul totale della popolazione di uno stato (fonte).

Salute

  1. Aspettativa di vita (7): Aspettativa di vita alla nascita. L’età media fino a cui si vive in un determinato paese (fonte).
  2. Inquinamento (6): Tasso di inquinamento dell’aria, in inglese noto come Pollution Index. È calcolato tenendo in considerazione l’inquinamento rilevato nell’aria negli ultimi 36 mesi e nelle zone più significative di uno stato come ad esempio alcune città più importanti (fonte).
  3. Qualità del cibo (2): Food Index. È un indice calcolato tenendo conto la disponibilità del cibo, affidabilità, qualità e la presenza di malattie come diabete ed obesità nella popolazione (fonte).

Clima

  1. Precipitazioni (1): Media annua millimetri di precipitazioni. Indica quanto piove in un determinato paese (fonte).
  2. Temperatura (1): Medie annua della temperatura in gradi centigradi. Chiaramente indica la temperatura (fonte).

Altri indicatori

  1. Cultura (5): % di Laureati tra i 30 e i 34 anni. Questo indicatore può essere rappresentativo di qual è il livello culturale di un paese (fonte).
  2. Spazio a disposizione (2): Densità per chilometro quadrat0. Indica la densità di popolazione ovvero quante persone abitano in una determinata area (fonte).
  3. Sicurezza (6): Tasso di omicidi annuale ogni 100.000 abitanti. Per valutare la sicurezza di un paese ho incluso il tasso di omicidi (fonte).

Come è stato calcolato l’indice

Per calcolare l’indice dei paesi dove vivere in Europa ho dovuto affrontare due problemi: standardizzare i dati raccolti e dare un peso ai vari fattori presi in considerazione.

La standardizzazione (normalizzazione) è stato un semplice calcolo. Per le variabili dove più alto era il valore migliore era il risultato (es. PIL pro capite) ho normalizzato da 1 a 100 dove 100 era il dato più alto e 1 il più basso. Viceversa, per le variabili dove più basso era il valore migliore era il risultato (es. mm di pioggia annui) ho normalizzato da 100 a 1 dove 100 era il dato più basso e 1 il più alto.

Per dare un peso ai diversi fattori mi sono affidato alla mia visione di benessere e ho quindi dato un punteggio. Il fattore più importante (nel mio caso il reddito) aveva il punteggio più alto mentre quello meno importante (precipitazioni e temperatura) il più basso.

Fatto tutto ciò la formula finale è stata la seguente.

log(fattore1; peso_fattore1) × log(...; ...) × log(fattoreN; peso_fattoreN) ÷ 100

L’indice è affidabile?

La mia opinione è che il calcolo in se, da un punto di vista meramente matematico, non presenta grossi problemi. Le critiche da farsi sono relative a che cosa calcola e come lo calcola.

L’indice rappresenta una mia visione personale di benessere. Ad esempio ho dato maggiore importanza allo spazio a disposizione di una persona piuttosto che alla qualità del cibo. O, ancora, ho dato molta più importanza al benessere economico (es. possibilità di comprarsi una casa) rispetto all’inquinamento (qualità dell’aria).

Il calcolo quindi include ciò che io reputo importante per andare a vivere in un paese. Non ciò che un cittadino del mondo medio ritiene importante. E su questo punto ho intenzione di lavorarci su. Non è detto quindi che la classifica dei paesi dove vivere in Europa sia imparziale ed affidabile per la media delle persone.

Come ho intenzione di migliorarlo

Una volta vista la classifica ho subito capito che c’era qualcosa da migliorare. Ho fatto qualche ragionamento in più e ho identificato alcuni fattori che includerò nella seconda versione che calcolerò in futuro.

Ecco che cosa ho intenzione di aggiungere.

  • Qualità dei trasporti. Nell’indice attuale non ho dato peso ai mezzi di trasporto: traffico e mezzi pubblici ad esempio sono fattori da considerare per valutare la qualità della vita di un paese.
  • Migliorare il peso della “sicurezza”. Il tasso di omicidi non è il solo aspetto da considerare sulla sicurezza. Magari in una stato si uccide poco ma ci sono molte rapine. O furti in abitazioni. O magari c’è instabilità politica. Ho intenzione quindi di aggiungere un po’ più di fattori sulla sicurezza.
  • Società. Che cosa offre uno stato per il tempo libero? Sport, cultura, eventi, manifestazioni. Assolutamente da considerare quindi una specie di tasso di divertimento per paese.
  • Aspetti psicologici. La popolazione è depressa o felice? C’è luce o d’inverno fa buio tutto il giorno? A parità di fattori ci sono tutta una serie di aspetti psicologici da considerare.

Solo questo elenco, buttato giù ai fini di questo articolo, mi fa capire che questo mio indice sui paesi dove vivere in Europa necessita di essere ricalcolato con maggiori dati.

Conclusioni

Ho riportato questo mio primo ed impreciso esperimento su RisparmiAbili perché lo ritengo interessante nel contesto della libertà finanziaria. Capire quale può essere uno dei paesi dove vivere in Europa in questa ottica può dare una ulteriore spinta per raggiungere l’obiettivo.

Senza ombra di dubbio rivedrò l’indice per migliorarlo come spiegato nel paragrafo precedente. Sono sicuro che la classifica cambierà anche perché quel Cipro in seconda posizione non è credibile (bel posto, bel clima ma una meta più adatta a pensionati che a famiglie).

Sarà inevitabile quindi scrivere un secondo post con la versione più aggiornata e relative considerazioni.

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