Quando Investire in Borsa e Smettere di Accumulare

Quando investire in borsa e smettere di risparmiare liquidità.Dopo un po’ di tempo che risparmiavo, e la mia liquidità cresceva, mi sono chiesto quando fosse il momento di smettere di accumulare per iniziare ad investire sui mercati finanziari. In sostanza mi stavo chiedendo quando investire in borsa. Studiando ho capito che ci sono varie fasi nella costruzione del proprio capitale. Si inizia con il risparmio, poi si cerca di estinguere alcuni debiti in anticipo, ci si crea una sorta di liquidità per le emergenze e poi, piano piano, si inizia a costruire il capitale per investire. Iniziare ad investire prima di aver completato tutte queste fasi significa rischiare troppo.

Voglio quindi esplorare con te tutte queste fasi. Inizialmente la vedevo come una cosa sequenziale. Risparmio, tolgo i debiti, investo. Vederla così, a grandi linee, non è del tutto sbagliato soprattutto all’inizio. Tuttavia quando il capitale inizia a crescere e hai qualche decina di migliaia di euro tutto cambia. Talvolta conviene tenere la liquidità in tasca ed aspettare il momento propizio. Talvolta conviene fare quella che, all’apparenza, sembra una pazzia ma in realtà è la giusta mossa per investire.

Quello che troverai qui, quindi, è una descrizione delle varie fasi che portano a dire « ok posso è il momento di fare una operazione in borsa e me lo posso permettere ». Allaccia le cinture e partiamo.

Iniziare a risparmiare

La prima domanda che ti farei se tu mi chiedessi personalmente quando investire in borsa riguarderebbe le tue entrate, le tue uscite e la tua strategia di risparmio. Infatti se non hai una strategia di risparmio puoi tranquillamente fare un passo indietro, smettere di pensare alla borsa e, magari, iniziare a studiare come risparmiare soldi.

Te ne ho parlato già in diversi articoli. In primis devi analizzare le tue spese. Poi devi capire come spendere meno facendo un budget mensile. Quindi suddividere le entrate tra conti correnti (per le spese) e conto deposito (per i risparmi). Se non sai di cosa sto parlando lascia perdere la borsa e i mercati. Concentrati su questi argomenti.

Dovresti, nel mentre, anche capire che cosa è l’inflazione e come incide sui tuoi risparmi quando ne avrai. Ripeto che solo quando sarai in grado di risparmiare una cifra fissa tutti mesi potrai iniziare ad interessarti di investimenti. E mi raccomando: lascia perdere robe tipo trading e forex. Prima di imparare a fare soldi è fondamentale imparare a gestirli.

Togliersi i debiti

Diciamo che tutti i mesi riesci a mettere da parte qualcosa. E magari hai già un buon gruzzoletto di qualche migliaio di euro. Prima di tutto congratulazioni. Ma forse non è ancora il momento di investire.

La domanda che a questo punto devi farti è: ho debiti che possono essere estinti anticipatamente? Sto parlando di un finanziamento per l’auto, o quello per un computer, per un tablet, per lo smartphone, per l’arredamento di casa. L’unico debito che non rientra in questo ragionamento è il mutuo per la casa.

Pagare i propri debiti in anticipo è spesso il miglior investimento che si possa fare. Pensa che circa due anni fa mi rimanevano 4.500 € circa da pagare in 12 rate mensili per l’acquisto di un auto. Avevo da parte poco più di 6.000 €. Estinguere il finanziamento in anticipo mi costava 4.000 € con un risparmio di 500€. Tenere 4.000€ in conto deposito, per un anno, mi avrebbe reso 22 euro. Secondo te che ho scelto di fare? 🙂

Se stai costruendo il tuo capitale, quindi, considera seriamente di toglierti i debiti prima di pensare a investire.

Creare un fondo per le emergenze

Hai iniziato a risparmiare. Dopo qualche tempo ti sei tolto i principali debiti come illustrato sopra. Stai continuando a mettere da parte una cifra (minima) tutti i mesi. Bravo! Ora il gioco si fa duro e ancora non sei pronto per investire. È quindi arrivato il momento di pensare al fondo per le emergenze. Ma che roba è?

Per me il fondo per le emergenze è un conto deposito libero dove verso i miei risparmi mensili finché la somma di questi non è pari ad almeno 6 mesi di spese per vivere. Se per vivere spendi 1.000 € al mese il tuo fondo emergenze dovrà essere uguale a 6 × 1.000 = 6.000 euro.

Lo scopo di questo fondo è quello di avere liquidità necessaria a coprire gli imprevisti della vita. Ti si rompe l’auto? Puoi richiedere un finanziamento minore utilizzando parte del fondo emergenze. Perdi il lavoro? Hai 6 mesi di tempo per trovarne uno nuovo. Hai bisogno del dentista e non riesci a coprirlo con il budget mensile? Ecco per te il fondo emergenze.

Se vuoi essere prudentissimo puoi alzarlo a 8, 10 o 12 mensilità di spese. Oltre 12 mesi pecchi di prudenza e subentrano altri rischi (inflazione) difficili da gestire con questa mentalità difensiva.

Accumulare liquidità per investire

Quando investire in borsa? Non ancora! Per ora ti sei solo creato le condizioni per vivere con un po’ di sicurezza in più facendo fronte agli imprevisti importanti che possono capitare nella vita.

Sei sei arrivato a questo punto però significa che sei un diligente risparmiatore ed è quindi il momento di pensare agli investimenti. Attenzione: ho detto pensare e non fare. Che cosa intendo? Che dovrai iniziare a versare i tuoi risparmi mensili in un conto separato. Un secondo deposito libero può andare benissimo.

In questo conto dovrai operare in due modi. In primis dovrai accumulare una cifra che va tra 6.000 e 10.000 euro. È il minimo per fare un investimento in borsa. Il secondo è che dovrai investire solo e soltanto quand’è il momento. E per scoprire qual è il momento leggi il paragrafo successivo.

Quando investire in borsa: gli storni

Dopo tutte le considerazioni sul risparmio è arrivato il momento di rispondere alla domanda quando investire in borsa.

In momenti storici dei mercati come quello attuale è bene rimanere liquidi quando non è aria. Al momento della stesura di questo articolo abbiamo obbligazioni che rendono poco, azioni mediamente sopravvalutate, dollaro storicamente forte. Per un piccolo risparmiatore non è un buono scenario.

Un buon metodo è quindi attendere, rimanendo liquidi, che una delle asset class storni, minimo, di un 5% o un 10% per entrare sul mercato. Per storno intendo che il prezzo di un asset class scende molto. Finché ciò non accade tieniti pure i soldi nel conto deposito dove accumuli per investire.

Si tratta quindi di stare liquidi finché i mercati vanno male. Quando vanno male è il momento di investire, e lasciare l’investimento fermo per un periodo lungo (anni) e sicuramente finché non si sono raggiunti i propri obiettivi finanziari.

Il fondo per le emergenze sarà quella cosa che ti permetterà di non chiudere un investimento in perdita solo perché hai bisogno di soldi. Capito come orchestrare il tutto?

Conclusioni

Spero tu abbia compreso l’essenza della mia visione su quando investire in borsa. Il trucco è proprio quello di tenersi i soldi finché i mercati non attraversano un brutto momento. Per te quel brutto momento è un po’ come fare shopping con i saldi.

Il seguito di quanto delineato nelle righe precedenti è sicuramente imparare a scegliere l’asset class e/o il titolo che danno maggiore garanzia di successo.

Se non ti fidi di ciò che ti dico guarda al passato. Chi ha investito a fine 2008, durante l’ultima grande crisi finanziaria, oggi è in guadagno. Chi ha investito nel 2002, in piena bolla tecnologica, è oggi in guadagno. E questo vale per quasi tutti gli asset finanziari.

Quando i titoli perdono il loro valore chi ha soldi compra a sconto.

  • Giuseppe

    Ciao, ho scoperto da qualche giorno il tuo blog e vorrei farti i miei complimenti, mi sembra già ricco di contenuti interessanti e ben strutturato.
    Nel tuo post vedo che sconsigli di rimborsare anticipatamente un mutuo. In passato ho fatto anch’io alcune valutazioni sull’argomento: nel mio caso il tasso del mutuo (al netto della detrazione interessi nel 730) era leggermente più alto di quanto avrei ottenuto da un investimento in un conto deposito e ho preferito rimborsare (anche perché non avevo in previsione di dedicarmi nell’immediato ad investimenti potenzialmente più redditizi). Prima di prendere questa decisione avevo comunque riflettuto sulla possibilità di tenere attivo questo prestito “a basso costo” per mantenere liquidità a mia disposizione per eventuali nuove opportunità: c’è anche questo tra i motivi per cui sconsigli il rimborso del mutuo?
    Ovviamente parliamo di mutuo prima casa (quelli sulla seconda casa credo si possano far rientrare nella categoria dei prestiti da rimborsare). Mi farebbe piacere un tuo parere sull’argomento, come risposta a questo commento o magari in un futuro post

    • Ciao Giuseppe.
      Prima di tutto grazie per il tuo commento. Sono questi contributi che mi aiutano ad essere costante nel portare avanti RisparmiAbili.

      Vengo alla tua domanda. Considero il mutuo “IL” debito più particolare per un piccolo risparmiatore. Chi ha un mutuo da pagare è molto probabile che non disponga di capitali importanti. Però magari riesce a mettere qualcosa da parte oltre al pagamento della rata mensile. Il motivo per cui – nel contesto di questo articolo – consiglio considerare il mutuo fuori dai debiti da ripagare è che, agendo diversamente, nella maggior parte dei casi non si arriverebbe mai a fare investimenti alternativi al mutuo.

      Invece di accumulare, accumulare e poi un giorno lontano rimborsare ritengo molto più interessante (e sul lungo periodo più redditizio) continuare a pagare e parallelamente investire. Si tratta di diversificare. Si tratta anche di trarre vantaggio dall’inflazione: specialmente sul mutuo e in parte anche su un portafoglio titoli pensato per questo obiettivo. O anche di far lavorare il capitale per ridurre il tasso di interesse variabile (vv. CW esotico).

      Che ne pensi?

      In ogni caso grazie del consiglio sullo scrivere un post. In futuro proverò a fare delle simulazioni per andare più a fondo su questo argomento.

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